Caciocavallo di Ciminà, prodotto rinomato e ricercato, protagonista del menù di Bocconissimo
Uno dei protagonisti di Bocconissimo, trattoria contemporanea al centro di Reggio Calabria, è senza dubbio il caciocavallo di Ciminà, presidio slow food. Viene prodotto a Ciminà che appunto regala il nome al prodotto, ma anche in altri paesi della Locride.
Un formaggio legato alla storia e alla mitologia e al monte detto “Tre Pizzi”, per la sua particolare conformazione. In questo luogo, a 700 metri di altezza, ha avuto inizio la produzione del caciocavallo di Ciminà, almeno tre generazioni fa. Ricercato da tanti ristoratori e particolarmente apprezzato dai turisti. La massima produzione avviene da marzo a giugno, è un formaggio a pasta filata, tradizionale prodotto da latte intero crudo, vaccino o misto caprino, la cui forma è allungata a doppia testa del peso di 400-500 g, oppure di forma classica ovoidale del peso massimo di 3 kg. La forma viene modellata con le mani, la pasta viene compressa per avere la parte esterna liscia e quella interna senza vuoti.
La durata minima del periodo di stagionatura varia da uno, tre giorni, fino a qualche mese (dipende dalla stagionatura che si vuole dare). Dal 2008 è un prodotto “DeCo” (Denominazione Comunale), istituito dal Comune di Ciminà. É stato inserito, infatti, dal Ministero delle Politiche Agricole nell’elenco dei Pat della Calabria (Prodotti agroalimentari tradizionali) e dal 2011 è uno dei Presidi Slow Food della regione.
Il caciocavallo di Ciminà arricchisce diversi piatti proposti da Bocconissimo, come nelle classiche pennette al sugo o sciolto sulle tartare di vitello, in modo da dare un doppio contrasto, caldo- freddo e dolce-salato. Un tocco di gusto piacevole e ricercato al menù di Bocconissimo.
